Il cimitero americano di Colleville-sur-mer e la batteria tedesca di Longues-sur-mer

Omaha Beach

Oggi visitiamo la Omaha Beach, la spiaggia dello sbarco americano per eccellenza, il celebre cimitero americano e la batteria tedesca di Longues-sur-mer.

Facciamo anche conoscenza con Jack, un veterano americano in visita con la famiglia, che il 6 giugno 1944 era proprio tra quei poveracci che sbarcavano sulla Omaha Beach.

Il giorno precedente eravamo alla Gold Beach, per visitare i resti del porto artificiale di Arromanches-les-bains e il suo museo dello sbarco, a mio parere uno dei più interessanti della zona. Ecco l’articolo.

La batteria tedesca di Longues-sur-mer

La destinazione principale della giornata è la Omaha Beach, ma lungo la strada facciamo una breve sosta a Longues-sur-mer, per visitare la batteria di cannoni tedeschi.

Si tratta di quattro postazioni, armate di cannoni, che i tedeschi hanno usato per cercare di respingere l’offensiva alleata. Le postazioni sono ancora integre con i cannoni in posizione e danno una bella idea della situazione sconvolgente di quel fatidico 6 giugno 1944.

Batteria tedesca a Longues-sur-mer

Il sito da visitare è gratuito, spazioso, in mezzo alla natura e veloce da girare, non porta via molto tempo. Se vi capita fateci un giro, merita. Accanto c’è anche un parcheggio dove abbiamo trovato vari camper al mattino, sembrava comodo e silenzioso.

Jack

Proprio visitando questo luogo ci siamo imbattuti in Jack, un veterano che ha passato D-day con un fucile in mano sulla Omaha Beach, miracolosamente scampato a quel delirio di morti e violenza. E’ in vacanza con la famiglia ripercorrendo tutte le tappe della sua guerra. E’ stato un grande onore incontrarlo e poterci scambiare due chiacchere.

Abbiamo anche scherzato assieme, mi ha raccontato delle sue visite in Italia in passato e mi ha salutato col sue italiano un po’ “americheno”, gridandomi “Ciao, bambino!“.

Ormai non sono rimasti molti veterani, il tempo passa per tutti. Conoscere Jack è stato un onore per me e sono felice di averglielo fatto presente in quei 10 minuti di chiacchere fatte con lui e la famiglia.

Il cimitero americano sopra la Omaha Beach

Il cimitero americano di Colleville-sur-mer

Precisamente situato a Colleville-sur-mer, è il cimitero più famoso della Normandia. Con le sue 9387 croci regala uno spettacolo a metà tra lo stupefacente e l’angosciante

Ovviamente, questa è una tappa imperdibile. Quella distesa di croci pare infinita, ognuna col suo nome inciso sopra. Ciò che mi incuriosisce è che in un periodo di siccità, dove tutta la vegetazione secca e l’erba tende al giallo, il cimitero è verde, perfetto. Qui la siccità non è arrivata!

La zona è molto grossa, spaziosa e lascia spazio per visitarla in comodità. Sul versante nord c’è tutta la Omaha Beach che regala uno splendido panorama, visibile da un viale alberato che costeggia tutte le croci. Uscendo dal cimitero consiglio di non spostare la macchina (o il camper che sia) e di scendere sulla spiaggia per vedere i monumenti e godervi un po’ sabbia fina. La spiaggia è immensa ed è uno spettacolo da godersi.

Dove parcheggiare il camper?

Noi siamo sempre particolarmente intelligenti e abbiamo parcheggiato a svariati chilometri di distanza, camminando così per oltre un’ora sotto il sole. Ma a noi piace camminare e il percorso di ritorno ci ha permesso di gustarci l’Omaha Beach e la sua finissima sabbia nei calzini.

Per chi non volesse camminare consiglio di parcheggiare al cimitero americano. Lì c’è un ampio parcheggio con decine di camper. Si può anche raggiungere la Omaha Beach a piedi in tutta comodità.

Leggi l’articolo sulla tappa successiva. Siamo andati a visitare Bayeux e Caen.


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